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Abbiamo ricevuto una mail in merito a Cesar Millan: volete rispondere Voi?
In segreteria è giunta una mail firmata da parte di un utente "italiano" che prende le "difese" di Cesar Millan. Pubblichiamo il testo per intero mettendo solo le iniziali del nome un modo per tutelare la privacy del Sig. G. J. ma sarebbe carino dibattere un pochino su questo argomento. Apriremo a breve un forum in modo da dare la possibilità al Sig. G.J. di rispondere, mi raccomando, siate civili!!!!
Testo della mail:
In merito alla Vostra presa di posizione, Vi faccio notare che state cercando di ledere il diritto delle persone che invece lo ritengono un buon metodo di addestramento.
In virtù di questo "scippo" di libertà mi chiedo seriamente che significato abbia per voi la parola violenza.
Cordialmente
G.J.
Risposta:
Buongiorno,
vorrei rispondere all'utente che difende i metodi di Millan:
Gli errori che ho notato nei suoi metodi sono: utilizzare l'imposizione fisica ma soprattutto l'intimidazione per correggere i comportamenti scorretti del cane.
Non sto dicendo che Millan non abbia esperienza, sicuramente sa molto bene come intimorire un cane..Questo è chiaro perchè lo fa spessissimo. I suoi metodi si basano su un errore intepretativo del concetto di leadership. Secondo Millan essere leader vuol dire dominare il cane con la forza fisica e con il corpo. Si basa quindi più su concetti di dominanza che di leadership..e non è la stessa cosa.
Non fa altro che ripetere che il cane va dominato.. e usa delle posture atte a dominare i cani che si ritrova davanti. E' chiaro che poi i cani fanno tutto quello che vuole, lo temono, cosa dovrebbero fare?
Ho visto insegnare ad un cane a salire in macchina tirandolo con il guinzaglio e costringendolo di fatto a salire. Impossibile per il cane non farlo dal momento che Millan usa il collare a strozzo.
I metodi gentili prevedono che sia il cane a dover SCEGLIERE di salire... con l'imposizione fisica è ovvio che il risultato è più rapido e molto più eclatante..
Ho visto un caso di cane aggressivo nei confronti di un conspecifico essere trattato in questo modo: appena il cane abbaiava Millan si imponeva su di lui dicendogli shh!! tirandolo a sè con il guinzaglio, e cercando di girarlo con le mani. Dal momento che non smetteva ha dovuto adottare un altro approccio. Lo ha preso di peso e portato vicino all'altro cane costringendolo a dargli le spalle..Il cagnolino ovviamente era molto a disagio ma Millan continuava ad obbligarlo in una determinata postura e a dirgli shh se abbaiava. All'incontro successivo il cane era apparentemente molto meno aggressivo... Tutto questo ovviamente fa molta scena perchè a livello esteriore il problema sembra risolto. Ma lo è davvero?
Questa non è forse violenza? Certo, non lo ha preso a bastonate! altrimenti non avrebbe tutto il successo che ha..la violenza è molto spesso psicologica e l'imposizione fisica usata viene giustificata dalla necessità di dominare il cane..In questo modo riesce a passare per un guru sul comportamento canino, quando in realtà non lo è affatto.
Una cosa del genere è proprio da non fare.
Se un cane è aggressivo perchè teme un suo conspecifico non gli impongo di certo una vicinanza forzata.
Proporre soluzioni rapide a dei problemi comportamentali è sbagliatissimo. Noi dobbiamo sapere il background di quel cane, perchè si comporta in un certo modo, perchè vuole aggredire. Ci vuole un'attenta analisi del comportamento. Non basta dire, il cane abbaia, ok lo prendo e gli impongo la vicinanza forzata finchè non la accetta, vuol dire non avere rispetto del benessere del cane.
Ho visto la tecnica di Millan per correggere i comportamenti predatori, e qui veramente ha dato il meglio di sè.
Ha preso una gallina e l'ha tenuta in braccio, nel frattempo diceva ai proprietari di fermare il cane con le mani tutte le volte che tentava di prenderla. Anche qui gli unici concetti che conosce Millan sono quelli di dominanza..Il padrone (parole di Millan) bloccando il cane con le mani è come se desse al cane un morso, e questo era necessario per ottenere il rispetto del cane. Se non sono teorie fantasiose queste..Addirittura il proprietario ha fatto notare all'addestratore che il cane era intimidito da lui, e Millan lo ha corretto dicendo che era sottomesso (ecco come viene giustificato il metodo! se è sottomesso va bene!)..
In ogni caso, il "training" procedeva in questo modo e il cane ovviamente veniva represso in un suo istinto naturale..in questo modo però non modifichi la motivazione del cane, che non farà una determinata cosa solo perchè teme la reazione del proprietario.
Le tecniche moderne invece si basano sul controcondizionamento. Per risolvere i comportamenti predatori bisogna insegnare al cane ad esibire un comportamento alternativo. Millan evidentemente non sa nemmeno cosa sia il controcondizionamento se fa di queste sciocchezze.
Altro caso: due maltesi che si fiondano ad abbaiare alla porta appena entra qualcuno. Innanzitutto Millan li ha schiacciati un po' continuando a tirarli, a dir loro hei! shh! e facendoli sedere a forza. In seguito, una volta imposta la propria dominanza, all'arrivo della persona diceva shh al cane mettendosi con il proprio corpo fra l'animale e la persona per inibirlocon la postura corporea, sottolineando (ancora una volta!) che in questo modo avrebbe affermato la sua dominanza.
Tutti questi esempi però non hanno nulla a che vedere con l'approccio moderno. Al cane non viene insegnato a ragionare e ad esibire un comportamento vantaggioso, ma soltanto a temere il proprietario in quanto individuo capace di una maggiore forza fisica.
Questo, signor G. significa tornare indietro.... tali concetti erano in voga anni fa.
E poi vogliamo parlare del nome " l'uomo che sussurra ai cani"??..Alla faccia del sussurrare! tra strattoni, imposizioni fisiche e psicologiche mi sembra che il nome sia soltanto un'operazione di marketing.
Non possiamo avallare metodi del genere, proporli in televisione e farli passare come scientifici, perchè non è così.
Mi sembra più che giusto che le varie associazioni siano insorte.
F.R.
Testo della mail:
In merito alla Vostra presa di posizione, Vi faccio notare che state cercando di ledere il diritto delle persone che invece lo ritengono un buon metodo di addestramento.
In virtù di questo "scippo" di libertà mi chiedo seriamente che significato abbia per voi la parola violenza.
Cordialmente
G.J.
Risposta:
Buongiorno,
vorrei rispondere all'utente che difende i metodi di Millan:
Gli errori che ho notato nei suoi metodi sono: utilizzare l'imposizione fisica ma soprattutto l'intimidazione per correggere i comportamenti scorretti del cane.
Non sto dicendo che Millan non abbia esperienza, sicuramente sa molto bene come intimorire un cane..Questo è chiaro perchè lo fa spessissimo. I suoi metodi si basano su un errore intepretativo del concetto di leadership. Secondo Millan essere leader vuol dire dominare il cane con la forza fisica e con il corpo. Si basa quindi più su concetti di dominanza che di leadership..e non è la stessa cosa.
Non fa altro che ripetere che il cane va dominato.. e usa delle posture atte a dominare i cani che si ritrova davanti. E' chiaro che poi i cani fanno tutto quello che vuole, lo temono, cosa dovrebbero fare?
Ho visto insegnare ad un cane a salire in macchina tirandolo con il guinzaglio e costringendolo di fatto a salire. Impossibile per il cane non farlo dal momento che Millan usa il collare a strozzo.
I metodi gentili prevedono che sia il cane a dover SCEGLIERE di salire... con l'imposizione fisica è ovvio che il risultato è più rapido e molto più eclatante..
Ho visto un caso di cane aggressivo nei confronti di un conspecifico essere trattato in questo modo: appena il cane abbaiava Millan si imponeva su di lui dicendogli shh!! tirandolo a sè con il guinzaglio, e cercando di girarlo con le mani. Dal momento che non smetteva ha dovuto adottare un altro approccio. Lo ha preso di peso e portato vicino all'altro cane costringendolo a dargli le spalle..Il cagnolino ovviamente era molto a disagio ma Millan continuava ad obbligarlo in una determinata postura e a dirgli shh se abbaiava. All'incontro successivo il cane era apparentemente molto meno aggressivo... Tutto questo ovviamente fa molta scena perchè a livello esteriore il problema sembra risolto. Ma lo è davvero?
Questa non è forse violenza? Certo, non lo ha preso a bastonate! altrimenti non avrebbe tutto il successo che ha..la violenza è molto spesso psicologica e l'imposizione fisica usata viene giustificata dalla necessità di dominare il cane..In questo modo riesce a passare per un guru sul comportamento canino, quando in realtà non lo è affatto.
Una cosa del genere è proprio da non fare.
Se un cane è aggressivo perchè teme un suo conspecifico non gli impongo di certo una vicinanza forzata.
Proporre soluzioni rapide a dei problemi comportamentali è sbagliatissimo. Noi dobbiamo sapere il background di quel cane, perchè si comporta in un certo modo, perchè vuole aggredire. Ci vuole un'attenta analisi del comportamento. Non basta dire, il cane abbaia, ok lo prendo e gli impongo la vicinanza forzata finchè non la accetta, vuol dire non avere rispetto del benessere del cane.
Ho visto la tecnica di Millan per correggere i comportamenti predatori, e qui veramente ha dato il meglio di sè.
Ha preso una gallina e l'ha tenuta in braccio, nel frattempo diceva ai proprietari di fermare il cane con le mani tutte le volte che tentava di prenderla. Anche qui gli unici concetti che conosce Millan sono quelli di dominanza..Il padrone (parole di Millan) bloccando il cane con le mani è come se desse al cane un morso, e questo era necessario per ottenere il rispetto del cane. Se non sono teorie fantasiose queste..Addirittura il proprietario ha fatto notare all'addestratore che il cane era intimidito da lui, e Millan lo ha corretto dicendo che era sottomesso (ecco come viene giustificato il metodo! se è sottomesso va bene!)..
In ogni caso, il "training" procedeva in questo modo e il cane ovviamente veniva represso in un suo istinto naturale..in questo modo però non modifichi la motivazione del cane, che non farà una determinata cosa solo perchè teme la reazione del proprietario.
Le tecniche moderne invece si basano sul controcondizionamento. Per risolvere i comportamenti predatori bisogna insegnare al cane ad esibire un comportamento alternativo. Millan evidentemente non sa nemmeno cosa sia il controcondizionamento se fa di queste sciocchezze.
Altro caso: due maltesi che si fiondano ad abbaiare alla porta appena entra qualcuno. Innanzitutto Millan li ha schiacciati un po' continuando a tirarli, a dir loro hei! shh! e facendoli sedere a forza. In seguito, una volta imposta la propria dominanza, all'arrivo della persona diceva shh al cane mettendosi con il proprio corpo fra l'animale e la persona per inibirlocon la postura corporea, sottolineando (ancora una volta!) che in questo modo avrebbe affermato la sua dominanza.
Tutti questi esempi però non hanno nulla a che vedere con l'approccio moderno. Al cane non viene insegnato a ragionare e ad esibire un comportamento vantaggioso, ma soltanto a temere il proprietario in quanto individuo capace di una maggiore forza fisica.
Questo, signor G. significa tornare indietro.... tali concetti erano in voga anni fa.
E poi vogliamo parlare del nome " l'uomo che sussurra ai cani"??..Alla faccia del sussurrare! tra strattoni, imposizioni fisiche e psicologiche mi sembra che il nome sia soltanto un'operazione di marketing.
Non possiamo avallare metodi del genere, proporli in televisione e farli passare come scientifici, perchè non è così.
Mi sembra più che giusto che le varie associazioni siano insorte.
F.R.
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